Anna Maria Onelli

Pedagogista Consulenza & Formazione

“Bacco, tabacco e Venere riducono l’uomo in cenere” si dice così perché…

Dioniso, il dio della viticoltura, era un dio molto chiassoso, amante degli eccessi e delle orge, insofferente a ogni regola.
Un dio che suscitava il caos, che rappresentava una bellezza selvaggia, conturbante, gioiosa e pericolosa, contraria alla ragione, spesso raffigurata come possessione e follia. Era il dio degli eccessi e delle orge, insofferente a ogni regola. Dal V secolo a.C. Dioniso fu riconosciuto dai Greci anche con il nome romano di Bacco, parola che significava “clamore”, da cui deriva la parola italiana “baccano”. Le Baccanti erano le sue seguaci e Baccanali erano le feste in suo onore. Lì, ci si abbandonava al vino e alle licenziosità sfrenate, tanto che il senato romano proibì i baccanali, nel 186 a.C. Quindi questo antico proverbio romano ci mette in guardia dai vizi legati al vino, al fumo e al sesso. (nell’immagine di William-Adolphe Bouguereau – 1825/1905- è raffigurata “La giovinezza di Bacco”,1884, Museo Nazionale di Stoccolma)

Anna Maria Onelli

Pedagogista Consulenza & Formazione