Anna Maria Onelli

Pedagogista Consulenza & Formazione

Il Parlamento deve sempre ragionare “di testa” più che “di pancia”

22 Marzo 2022

Siamo in un “cul de sac”?
Noi finiamo in un “cul de sac” cioè nel fondo di un sacco quando imbocchiamo una strada o prendiamo una posizione da cui sarà quasi impossibile uscire. Ciò accade, per lo più, quando prendiamo decisioni “di cuore”. Pochi minuti fa si è concluso a Montecitorio il video collegamento con il Presidente ucraino Zelensky invitato a parlare dal Parlamento italiano. Il Presidente, che ha appena ricevuto il sostegno del Papa, ha parlato al cuore degli italiani ricordando le conseguenze dell’invasione russa: città e famiglie distrutte, morti seppelliti nelle fosse comuni, case abbandonate; rapimenti, violenze, sottrazione di beni da parte dei russi. Chiede al nostro popolo di intervenire per ristabilire la pace, anche perché l’intento russo sarà la conquista dell’intera Europa dopo aver superato “il cancello” ucraino. Chiede di procedere anche aggravando le sanzioni verso le navi russe nei nostri porti e non acquistando il gas russo,… Il Parlamento applaude. Draghi lo ringrazia per la sua testimonianza, ricorda la bontà del popolo italiano, che ha già accolto 60 mila profughi, cui ha aperto le proprie case e le scuole; promette che continuerà a farlo. Informa che per decreto sono stati appena stanziati fondi per le case e per il lavoro dei rifugiati. L’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione europea e sarà al suo fianco nel difendere i diritti umani e civili risponderà dunque alla ferocia di Putin con l’accoglienza ma anche con gli aiuti militari. Cosa penso io di ciò? Che il Parlamento schierandosi militarmente a nome di tutti gli Italiani, ha “ragionato di pancia” sottovalutando le conseguenze delle sue dichiarazioni. La seconda guerra mondiale ebbe cause che potevano essere evitate, a maggior ragione occorreva “ragionare di testa” per evitare la terza.

Anna Maria Onelli

Pedagogista Consulenza & Formazione