Anna Maria Onelli

Pedagogista Consulenza & Formazione

“Ottimista” o “pessimista”? Due parole più abusate che conosciute

 

10 luglio 2022

Chi rinchiude le persone in sole due categorie, gli ottimisti o i pessimisti, possiede una visione “semplicistica“ e ingenua della realtà. Ignora che sia l’ottimismo, sempre improntato sull’ allegria e sulla fiducia, sia il pessimismo, più rivolto a guardare gli aspetti cupi e tristi della vita, deformano la realtà e possono causare problemi. Non si può ignorare che esiste anche la persona “attendista”, cioè quella che non prende posizioni e dice la sua opinione o fa il primo passo solo dopo che la situazione si è definita; e “l’opportunista” che sfrutta ogni situazione solo a proprio vantaggio. Chi raggiunge una vita di successo è comunque il “realista” perché vede le cose basandosi su fatti reali e concreti, ragiona pensando a ciò che potrebbe realmente accadere per questo sa gioire dei successi reali ma è anche pronto a mettere in conto l’insuccesso senza per questo essere pessimista. L’ideale sarebbe avere una visione realista della vita, saperla condire “alla bisogna” con la giusta dose di ottimismo e pessimismo. Soprattutto sarebbe bene riconoscere e tenere lontani gli attendisti e gli opportunisti.

Anna Maria Onelli

Pedagogista Consulenza & Formazione